mercoledì 5 settembre 2012

Così le parole “disarmano”


Così le parole “disarmano”
Comunicato del Pincio:“Il mercato ittico sarà pronto fra 3 mesi” 21 giugno 2012; «Inoltre - conclude Mencarelli - stiamo attendendo il nulla osta della Soprintendenza per i Beni Culturali per quanto riguarda piazza Regina Margherita» 27 agosto 2012;”Il Comune ha accettato con ritardo la presentazione delle polizze da parte della ditta impegnata nei lavori di restyling. I lavori di riqualificazione procedono secondo il programma stabilito dal Pincio” 27 agosto 2012; «C’è una lettera tassativa della Asl in merito a questa richiesta dei mercatali - spiega - che spiega l’impossibilità della delocalizzazione dei bagni, stessa cosa per quanto riguarda l’ortofrutta, la Asl, ci impone di toglierli dalla strada, la revisione totale del progetto - prosegue Mencarelli - porterebbe ad uno slittamento dei lavori di almeno un anno» 27 agosto 2012.
Quanti soldi rimangono a disposizione della Pubblica Amministrazione per i lavori da portare a termine per il progetto del Mercato? Quanti soldi sono stati spesi e con quali e quanti Stati di Avanzamento dei Lavori (SAL) sono stati versati all’impresa? I lavori del progetto del Mercato sono iniziati con le necessarie autorizzazioni e la necessaria Autorizzazione Paesaggistica? Chi doveva controllare? Quali sono le prescrizioni contenute nell’ Autorizzazione Paesaggistica riguardo il Mercato del Pesce, il mercato coperto e Piazza Regina Margherita? Le prescrizioni della soprintendenza riguardo il Mercato del Pesce escludono oppure non escludono la possibilità di ricostruire le edicole sul prospetto? Come si procederà alla localizzazione di tutti gli operatori dell’orto-frutticolo che nel progetto originario erano destinati a Piazza XXIV Maggio oggi esclusa e cancellata dal progetto in quanto “non conforme alle norme di Piano Regolatore”? Dove andranno a finire gli operatori dell’orto-frutticolo visto che la ASL prescrive che siano spostati dalla strada? Perché esiste un secondo progetto preliminare del 10 ottobre 2010 ed un secondo progetto definitivo del 30 novembre 2010 su Piazza Regina Margherita che prevede una ulteriore spesa di 1.200.000 euro? Perché si legge nelle dichiarazioni dei tecnici che si è in attesa del nulla-osta paesaggistico per Piazza Regina Margherita se il progetto del Mercato è uno ed una doveva essere l’autorizzazione paesaggistica? L’autorizzazione paesaggistica richiede necessariamente una visione ed una analisi di insieme del progetto ma dalle dichiarazioni si deduce che le autorizzazioni sono multiple e non sono state rilasciate nello stesso momento ma allora se manca l’autorizzazione per Piazza R. Margherita vuole dire che sono stati iniziati i lavori in assenza di Autorizzazione? Perché senza poter fare nulla, gli operatori del Mercato dopo anni di ritardi e problemi sul cantiere si ritrovano imperturbabili lo stesso direttore dei lavori e lo stesso interlocutore, questa volta nelle vesti di dirigente dei lavori pubblici? Com’è possibile accertare la mancanza delle Polizze assicurative e fidejussorie senza accertare le responsabilità? com’è possibile accertare che alla ditta romana è stato reso possibile lavorare per quasi quattro mesi all’interno del mercato sprovvista di cauzione, polizza R.C.T. e polizza C.A.R. ed oggi non si senta l’obbligo di accertare le responsabilità? com’è possibile accertare che i lavori sono andati a rilento senza accertare le responsabilità? com’è possibile constatare che il progetto stava per essere realizzato senza autorizzazione paesaggistica e con il mercato dell’orto-frutta senza la conformità urbanistica senza che vengano accertate le responsabilità?
Architetto Massimo Pantanelli

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